1920: Il CAS Leventina acquistò per CHF 1’000 una vecchia baracca militare situata a 2’410 metri nella valle di Corno. Il patriziato di Bedretto donò il terreno su cui era costruita la baracca e i diritti di passo. Nella capanna c’erano 10 posti letto.

1925: Fu costruita una nuova capanna a 2’350 metri. Anche questa volta il patriziato di Bedretto donò un appezzamento di terreno di 2’500 m2 alla sezione CAS. Ci si rese conto quasi subito che la capanna di legno era troppo piccola.

1926: Venne edificata una nuova capanna di pietra alla quota 2’338 m, attuale ubicazione della capanna. Il preventivo per la costruzione della nuova capanna era di CHF 33‘000. Il comitato centrale del CAS sovvenzionò il 55% dei costi. La nuova capanna costruita in pietra poteva ospitare 60 alpinisti.

1933: La capanna fu ingrandita e la sua capacità portata a 110 posti letto.

1979: Dopo i lavori di ristrutturazione la capacità della capanna fu portata a 60 posti a sedere e 90 posti letto. Per la produzione di energia elettrica durante i periodi di presenza del/la guardiano/a fu istallato un generatore.

1997: La sezione CAS Leventina cambia nome e diventa CAS Bellinzona e Valli.

2007: La capanna assume la forma che vediamo oggi su progetto dell’architetto Silvano Caccia. Alla struttura originale di pietra fu tolto il tetto al cui posto vennero posti la cucina e il refettorio. Le finestre poste sui 4 lati della struttura offrono una vista a 360°. Sulle finestre poggia una spettacolare costruzione in legno che ospita le camere da letto.

A partire dal 1° giugno 2017 la capanna appartiene alla sezione CAS Rossberg di Zugo, proprietaria anche della capanna Sustli.